isola, il cavallino di tavolara

logo isola ristilizzatocavallino isola primocavallino isola anni 50cavallino isola anni 90IMG_1647Quando nascque l’I.S.O.L.A., Istituto Sardo Organizzazione Lavoro Artigiano, fu affidata a Eugenio Tavolara, che ne fu il principale promotore e artefice. Tavolara trasse dalla tradizione tessile il marchio per ISOLA: un cavallo leggiadro e stilizzato. La Sardegna ha grandi tradizioni di cavalli cavalieri, e in effetti la scelta di questo animale fiero ed elegante esprime tutta l’orgoglio della Sardegna, il senso di potente libertà che l’isola suscita, la natura incontaminata. Nel corso degli anni quella prima rapprentazione grafica ha subito diverse trasformazioni. L’ultima è quella che ho disegnato qualche anno fa: le esigenze di coordinamento a una matrice quadrata e compatta, che fosse in linea con l’identità visiva che nasceva da Expo2015, hanno condotto a una versione ottimizzata sull’elemento quadrato. In questo modo la modularitò è sempre preservata. È stato notevolmente ridotto in numero di componenti, mantenendo però la riconoscibilità di elemento tessile, aumentando la visibilità della S come coda del cavallo ed ottenendo, soprattutto, una logo scalabile anche il piccolissime proporzioni e ancora leggibile. Utilizzato come logo per l’Artigianato di Sardegna, è anche da tempo presente sulle maglie del Cagliari Calcio.

[ When he hid the I.S.O.L.A., Sardinian Institute for Craftsmanship Work, he was entrusted to Eugenio Tavolara, who was its main promoter and maker. Tavolara drew from the textile tradition the trademark for ISOLA: a graceful and stylized horse. Sardinia has great traditions of horse riders, and in fact the choice of this proud and elegant animal expresses the pride of Sardinia, the sense of powerful freedom that the island arouses, pristine nature. Over the years that first graphic representation has undergone several transformations. The last is the one I drew a few years ago: the need for coordination with a square and compact matrix, which was in line with the visual identity that was born from Expo2015, led to an optimized version on the square element. In this way the modularity is always preserved. It has been significantly reduced in number of components, maintaining however the recognizability of a textile element, increasing the visibility of the S as the horse’s tail and obtaining, above all, a scalable logo even in the smallest proportions and still legible. Used as a logo for the Sardinian handicraft, it has also long been present on the shirts of Cagliari Calcio. ]

signs – base milano italian graphic design 2016

locandina base 3cA conclusone della mostra “SIGNS: la grafica italiana in mostra”, organizzata da Francesco Dondina a BASE, nei locali dell’Ex Ansaldo a Milano dal 9 novembre al 20 dicembre 2016 e dedicata a 24 graphic designer selezionati (Italo Lupi, Armando Milani, Mario Piazza, Leonardo Sonnoli, Guido Scarabottolo, Maurizio Milani Pietro Corraini, Alizarina, Stefano Asili, Mauro Bubbico, Ginette Caron, Cristina Chiappini, Gianluigi Colin, Artemio Croatto/Designwork, Michele Galluzzo, Gianni Latino, Leftloft, Giuseppe Mastromatteo, Obelo, Origoni/Steiner, Federico Pepe, Massimo Pitis, Luca Pitoni, Studio FM (a Giancarlo Iliprandi, il grande maestro recentemente scomparso, sono dedicati la mostra e un omaggio nel percorso espositivo) , ci è stato chiesto di dedicare un poster appositamente disegnato per BASE. Ecco il mio, come spesso succede giocato sulla ricorsività degli oggetti simmetrici o parasimmetrici.

[ Concluding the exhibition “SIGNS: Italian graphics on display”, organized by Francesco Dondina at BASE, in the premises of the Ex Ansaldo in Milan from November 9th to December 20th 2016 and dedicated to 24 selected graphic designers (Italo Lupi, Armando Milani, Mario Piazza, Leonardo Sonnoli, Guido Scarabottolo, Maurizio Milani Pietro Corraini, Alizarina, Stefano Asili, Mauro Bubbico, Ginette Caron, Cristina Chiappini, Gianluigi Colin, Artemio Croatto / Designwork, Michele Galluzzo, Gianni Latino, Leftloft, Giuseppe Mastromatteo, Obelo, Origoni / Steiner, Federico Pepe, Massimo Pitis, Luca Pitoni, Studio FM (to Giancarlo Iliprandi, the recently deceased great master, the exhibition and a tribute are dedicated to the exhibition), we were asked to dedicate a poster specially designed for BASE. Here is mine, as often happens played on the recursion of symmetrical or parasymmetric objects. ]

gosos per il nostro tempo / tiziano scarpa

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I “gosos” (nel sud Sardegna), sono dei canti devozionali e paraliturgici, diffusi in Sardegna e composti in lingua sarda. Tiziano Scarpa, il grande scrittore veneziano, ne ha scritto una laica, “ Gosos per il nostro tempo” su richiesta dell’Amministrazione di Neoneli e del sindaco Salvatore Cau. Ne è nato un libriccino prezioso, di piccolo formato, con una impostazione molto classica che dovrebbe, per gli anni futuri, costituire lo standard per la collana Licanìas, presentata in occasione dell’omonima rassegna culturale. Ho disegnato un elemento che a un primo sguardo è un crocifisso, ma che gioca con i Santi trasformandolo in cavatappi, simbolo del vino: con tutte le sue valenze, dalle più ludiche e alle più profonde, e autentico simbolo della tradizione di Neoneli.

[ The “gosos” (in southern Sardinia) are devotional and paraliturgical songs, widespread in Sardinia and composed in the Sardinian language Tiziano Scarpa, the great Venetian writer, wrote a secular one, “Gosos for our time” at the request of the ‘Administration of Neoneli and the mayor Salvatore Cau. The result is a small, precious booklet, with a very classic layout that should, for future years, constitute the standard for the Licanìas series, presented on the occasion of the homonymous cultural exhibition. I designed an element that at first glance is a crucifix, but that plays with the Saints, turning it into a corkscrew, a symbol of wine: with all its values, from the most playful and the deepest, and authentic symbol of the Neoneli tradition. ]

arde (sardinia burning)

SARDEGNA ARDE 6

Nubifraci, frane, morti e feriti, un paesaggio naturale e antropico sempre più fragile e distrutto. Noi pure, in Sardegna, abbiamo il nostro maltempo. Ma il nostro campiamento climatici ci piace peggiorarlo da noi, con un surplus di crudeltà e di idiozia, visto che è il nostro ambiente è la nostra storia, la nostra forza economica, ciò che il mondo di invidia. Lo torturiamo con il fuoco. E la Sardegna arde, arde, arde, d’estate come d’inverno. Basta un po’ di vento e siamo pronti con le micce. Criminali, ignoranti, stupidi.

[ Clouds, landslides, dead and wounded, an ever more fragile and destroyed natural and anthropic landscape. We too, in Sardinia, have our bad weather. But our climte change we like to deal by ourself, with e a surplus of cruelty and foolishness, since it is our environment it is our history, our economic strength, that is why the world of fells. We torture him with fire. And the Sardigna burns, burns, burns, in summer as in winter. Just a little wind and we are ready with fuses. Criminals, ignorant, stupid. ]

cesa, centro di eccellenza per la sostenibilità ambientale

 

cesa 6_Pagina_19 ncesa 6_Pagina_14cesa 6_Pagina_02presentazione cesa c_Pagina_09cesa per asi.li

La natura si riprende lo spazio. Ispirato a esempi virtuosi di riqualificazione delle preesistenze industriali, come nei lavori di Peter Latz , il nuovo logo esprime attraverso una metafora tipografica il senso dell’attività del Centro. Ciò che prima era istituzione, prodotto artificiale e costruito, organizzato, razionale, degrada in relitto, scoria, rovina ma, diventa l’ossatura, lo scheletro, lo schema di una nuova crescita sostenibile. Il logo è semplice, fatto per durare, declinabile sia nei cromatismi che nei rapporti di scala.

[ Nature takes up space again. Inspired by virtuous examples of redevelopment of pre-existing industrial buildings, as in the works of Peter Latz, the new logo expresses the sense of the Centre’s activity through a typographic metaphor. What was once an institution, an artificial and built product, organized, rational, degrades into wreck, slag, ruin but, it becomes the backbone, the skeleton, the pattern of a new sustainable growth. The logo is simple, made to last, and can be used both in colors and in scale relationships. ]